Insegnare pilates: le qualità di un bravo istruttore

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In un mondo sempre più frenetico, si moltiplica la richiesta di insegnamenti di discipline legate al rilassamento e alla ginnastica dolce, senza più sforzi o training e sessioni sfiancanti.

Una delle discipline più gettonate è senza dubbio il pilates, amato e praticato da moltissime persone, anche tra i Vip. L’argomento di questa guida è dunque quello di fornire utili suggerimenti su come insegnare pilates, e nello specifico su quali caratteristiche e conoscenze sia importante possedere.

Insegnare pilates: chi può farlo?

La prima cosa da chiarire è chi possa imparare per poi poterlo insegnare, il pilates. È aperto a tutti o occorrono dei titoli particolari? La notizia confortante per chi vuole diventare istruttore è che in realtà chiunque può farlo.

Consultando infatti la legge in materia, non ci sono requisiti richiesti come ad esempio una laurea specifica o l’iscrizione ad un albo particolare. La differenza tra un bravo istruttore ed uno da scartare resta quindi la professionalità che ciascuno può mettere nel proprio lavoro.

Naturalmente per poter discriminare tra le proposte, sarà sempre necessario verificare che l’istruttore possegga alcune caratteristiche peculiari. Vediamo dunque, per chi vuole diventare istruttore, quali sono i passi da seguire.

Le qualità di un bravo istruttore

Insegnare pilates, sebbene sia aperto a tutti, non è per tutti. Innanzitutto chi vuole distinguersi nel campo, oltre ad avere seguito a sua volta uno specifico corso, dovrà avere un approccio di tipo olistico.

Ciò significa che l’istruttore dovrà essere anche un po’ psicologo, per comprendere gli eventuali stati emotivi dei suoi clienti ed assisterli via via con suggerimenti ed esercizi specifici.

Molto importante è che l’insegnante sia anche un coach, che possa guidare l’allievo verso i suoi obbiettivi. Particolarmente importante sarà poi la conoscenza che l’istruttore dovrà avere della postura e di tutto quello che potrebbe comprometterla.

Quale tipo di pilates si può insegnare?

Tutto ciò premesso, gli insegnanti possono scegliere tra diversi programmi di allenamento. Esistono infatti diverse forme di pilates, riconducibili sempre al ramo principale ma adattabili a seconda delle necessità e della preparazione dei propri clienti.

Anche dalla scelta del programma si distingue quindi un bravo insegnante. Esiste quindi:

  • il pilates ‘Matwork‘: il bravo istruttore sceglierà questo programma per gli allievi appena iniziati. Si tratta infatti della pratica base del pilates, quello più semplice e alla portata di tutti. In questo caso sarà sufficiente dotare i propri allievi di un materassino specifico, insegnando loro come ripetere poi gli esercizi a casa;
  • il pilates ‘Chair‘: in questo caso occorre dotarsi di un macchinario, anche se molto semplice. Si tratta di un macchinario che aiuta gli allievi ad eseguire esercizi in sospensione, ed è utile per allargare la muscolatura;
  • il pilates ‘Reformer‘: in questo caso si usa un lettino, ancorato ad un carrello con delle molle. Le molle, scorrendo, offrono resistenza, permettendo all’allievo di allenare tutti i muscoli senza caricare le articolazioni;
  • il pilates ‘Cadillac‘: questa tecnica è la più completa e complessa e richiede un macchinario molto grande. Ha le sembianze di un letto ed è provvisto di molle che offrono, anche in questo caso, resistenza. L’istruttore dovrà essere molto preparato per suggerire ai suoi allievi tale programma, che va a sollecitare la muscolatura in maniera più completa.

In definitiva quindi diventare istruttori di pilates non è difficile; ciò che conta è saper fare la differenza con aggiornamenti continui.