Covid-19: come viaggiare in automobile

Covid-19: come viaggiare in automobile

Dobbiamo stare attenti, e lo sappiamo. Dobbiamo evitare il contatto con gli altri, e lo sappiamo. Ma cosa succede se dobbiamo fare per forza un viaggio in auto con qualcun altro? Basta indossare le mascherine?

In questo articolo scopriremo come evitare il contagio in una delle situazioni più comuni in assoluto: un viaggio in auto. Passiamo in macchina buona parte della nostra giornata e spesso dobbiamo condividere l’abitacolo con persone non conviventi. Ebbene, come afferma Richard Corsi, esperto di qualità dell’aria alla Portland State University, un viaggio in auto di 20 minuti è pericoloso quanto una lezione in aula di un’ora o un pranzo al ristorante.

Prendere delle misure di precauzione, dunque, diventa essenziale. Parleremo insieme a Matteo Grignani dell’omonima concessionaria auto a Pavia e Vigevano dell’efficacia delle mascherine e di come esse debbano necessariamente essere accompagnate da altri piccoli accorgimenti per massimizzare la sicurezza del tragitto. Gesti non obbligatori per legge, ma utilissimi a limitare il contagio nel nostro piccolo e dunque in generale.

Covid: come si diffonde in auto

Uno studio della Brown University a Rhode Island descrive perfettamente come si diffonde il virus nelle automobili in velocità. E’ stato pubblicato sulla rivista scientifica Science Advances il primo gennaio del 2021 ed è firmato da Varghese Mathai, Asimanshu Das, Jeffrey A. Bailey e Kenneth Breuer.

Lo scenario è questo: un guidatore davanti a sinistra e un passeggero dietro a destra, entrambi con la mascherina, a 80 km orari.

Il flusso d’aria interno va dalla parte posteriore dell’auto a quella anteriore. La causa è la pressione causata dall’aria esterna e dal mezzo in movimento. I due individui, nello scenario peggiore, ovvero a finestrini chiusi, condividono l’8-10% delle particelle. Nello scenario migliore, ovvero con i finestrini aperti, si arriva ad avere solo lo 0,2-2% dell’aria in comune.

Ovviamente, però, non sempre possiamo tenere tutto aperto, specialmente in inverno. Dunque qual è la soluzione? La ‘seconda combinazione migliore’, secondo i ricercatori della Brown University, è quella di aprire i finestrini opposti a sé. Nel nostro esempio, quello davanti a destra e quello dietro a sinistra. Così facendo si creerà una corrente diagonale che farà da divisorio invisibile tra le due persone. Questa barriera trascinerà con sé gran parte delle particelle che respiriamo mettendo in sicurezza l’altro.

Nonostante le necessarie semplificazioni, questo studio è stato considerato come molto valido e attendibile. Lo arricchiamo, ora, con una raccolta di norme, consigli e buone pratiche per essere sempre più sicuri di fare un viaggio pressoché privo di pericoli.

Norme di sicurezza Covid in automobile

La norma Covid sui viaggi in auto stabilisce che è possibile viaggiare con un massimo di due persone non conviventi: davanti ci deve stare solo il guidatore, mentre i due passeggeri devono sedersi dietro, ai lati dell’auto. Le mascherine non sono obbligatorie solo se si è soli.

Quali altri accorgimenti ci vengono consigliati? Ecco un elenco:

  • Come abbiamo visto, aprire i finestrini o, prelomeno, quelli opposti a sé per creare una corrente diagonale protettiva;
  • Sanificare l’auto. Nel dettaglio: cinture, sedili, volante e frizione, maniglie e pulsanti;
  • Pulire i filtri dell’aria condizionata, sanificando anche bocchette e tubi se possibile;
  • Passare l’aspirapolvere sulla tappezzeria o lavarla opportunamente;
  • Igienizzare le mani prima e dopo il viaggio.

Se si utilizza un veicolo in car sharing, invece, è opportuno portare con sé un panno in microfibra per igienizzare le superfici più toccate e, se possibile, si consiglia di indossare dei guanti per proteggersi ancora meglio.

Come vedete, sono davvero piccoli accorgimenti che però fanno un’enorme differenza. L’indicazione più importante resta comunque evitare il più possibile spostamenti in auto con persone non conviventi e agire secondo buon senso. Per uscire dalla pandemia che ormai ci accompagna da oltre un anno, lo sforzo di tutti è indispensabile.

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